Informativa privacy
In vigore dal 3 ottobre 2026
Chi tratta i tuoi dati
Il titolare del trattamento è Sufyan Arif. Per qualsiasi richiesta: [email protected].
Quali dati raccogliamo
- Account: indirizzo email, nome utente, nome visualizzato, e ciò che aggiungi al profilo (biografia, pronomi, link, foto).
- Data di nascita e paese: la data la chiediamo all'iscrizione, e dopo l'accesso a chi aveva già l'account; all'iscrizione salviamo anche il paese da cui ti colleghi, ricavato dalla connessione, perché l'età minima cambia da paese a paese. Non li mostriamo a nessuno e non li diamo a Google: servono a controllare l'età minima, ad applicare le regole per chi ha meno di 18 anni e a scegliere che annunci mostrarti.
- Contenuti: i video e le foto che pubblichi, le miniature e l'audio che il telefono ne ricava, le descrizioni, le etichette e i commenti. I messaggi diretti li conserviamo solo cifrati end-to-end: non possiamo leggerli.
- Interazioni: like, salvataggi, follow, visualizzazioni e condivisioni.
- Uso dell'app: per ogni video che guardi, per quanto tempo, se lo finisci, lo riguardi o lo salti, con la versione dell'app. Sono dati legati al tuo account, e servono a scegliere i video del Per te.
- Paese dei post: di ogni post salviamo il paese da cui è stato pubblicato, ricavato dalla connessione, per le classifiche dei suoni per paese. Sul post non compare.
- Dispositivi: per ogni dispositivo con cui accedi, un identificativo creato dall'app, le chiavi pubbliche della crittografia end-to-end, il sistema operativo (iOS o Android) e l'ultima volta che l'hai usato; se attivi le notifiche, anche il codice con cui Apple o Google le recapitano, la lingua in cui scriverle e il fuso orario del telefono, che serve a non mandare notifiche di notte a chi ha meno di 18 anni.
- Segnalazioni e ricorsi: quello che ci mandi quando segnali qualcosa o contesti una decisione (sezione «Moderazione e segnalazioni»).
Non raccogliamo la posizione precisa e non leggiamo la rubrica. Per la pubblicità, alcuni dati li raccoglie Google dall'app: li trovi nella sezione «Pubblicità».
Perché li trattiamo
Per farti usare l'app (esecuzione del contratto), per tenere la piattaforma sicura e moderare gli abusi (obbligo di legge e legittimo interesse), per controllare l'età minima e proteggere i minori (obbligo di legge e legittimo interesse), per ordinare il feed in modo sensato (legittimo interesse) e per mostrare la pubblicità (legittimo interesse, e il tuo consenso dove la legge lo chiede).
Dove stanno
Su Supabase, in un data center dell'Unione Europea (Irlanda, eu-west-1). Le password non le vediamo: sono conservate cifrate dal sistema di autenticazione. Video, foto, suoni e immagini del profilo si aprono solo dall'app, dopo l'accesso: chi ha soltanto il link non può aprirli.
I fornitori
Per far funzionare Zap Live usiamo alcuni fornitori, che trattano i dati per nostro conto e solo per quello che serve:
- Supabase, per il database, l'accesso all'account e i file, in un data center in Irlanda;
- Amazon Web Services, per il controllo automatico dei post e per collegare le chiamate, nella regione di Francoforte, in Germania;
- Apple e Google, per recapitare le notifiche su iPhone e su Android;
- Cloudflare, per il sito di Zap Live.
Google fornisce anche gli annunci, ma come titolare autonomo: lo spiega la sezione «Pubblicità».
Alcuni di questi fornitori sono società statunitensi, o fanno parte di gruppi statunitensi, e alcuni dati, come le notifiche, possono passare fuori dall'Unione Europea. Quando succede, il trasferimento avviene con le garanzie previste dal GDPR: la decisione di adeguatezza della Commissione europea per le società che aderiscono all'EU-US Data Privacy Framework, oppure le clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione.
Per la verifica dell'età, quando la chiediamo, usiamo anche Yoti: lo spiega la sezione «Verifica dell'età».
Accessi e registri tecnici
Per ogni telefono con cui hai fatto l'accesso, il sistema di accesso di Supabase tiene una sessione con l'indirizzo IP e i dati tecnici dell'app: resta finché non esci dall'account da quel telefono, e si cancella con l'account. Ogni richiesta che l'app manda ai nostri server lascia poi un registro tecnico con l'indirizzo IP da cui arriva: serve a far funzionare il servizio, a trovare i guasti e a difenderlo dagli abusi, e Supabase lo cancella da solo dopo al massimo 7 giorni. Anche le visite al sito passano da Cloudflare, che tratta l'indirizzo IP per servire le pagine e proteggerle: di quei registri noi non riceviamo niente, e il sito non usa cookie né statistiche.
Per quanto tempo
Finché tieni l'account. Quando lo cancelli, profilo, data di nascita, video, file, commenti, messaggi e interazioni vengono eliminati subito. Resta il registro delle decisioni di moderazione che ti riguardano, per difendere la piattaforma e i suoi utenti e per rispondere alle autorità (sezione «Moderazione e segnalazioni»).
I messaggi diretti non restano per sempre: spariscono dopo che tutti li hanno visti e sono usciti dalla chat, oppure 24 ore dopo la visione se la chat è impostata così, e in ogni caso entro 30 giorni dall'invio (entro 24 ore i messaggi di testo e i post nei gruppi). Resta solo ciò che qualcuno salva nella chat, finché non lo toglie dai salvati.
I dati di visione che l'app ci manda si cancellano dopo 90 giorni, anche se nel frattempo elimini l'account; quanto hai guardato ciascun video, che il Per te usa per scegliere, si cancella un anno dopo l'ultima volta che l'hai guardato, o subito se elimini l'account. I fotogrammi del controllo automatico si cancellano appena il controllo è finito, e i messaggi allegati a una segnalazione 90 giorni dopo la decisione.
Pubblicità
Zap Live è gratuita e mostra pubblicità. Nella Home, fra un post e l'altro, compaiono annunci a schermo intero segnati «Sponsorizzato». Li fornisce Google, con il servizio AdMob, e l'app li riceve direttamente dai server di Google. Degli annunci che vedi noi non salviamo niente, e da Google riceviamo solo numeri complessivi, come quanti annunci sono stati mostrati.
Per mostrare gli annunci, misurarne i risultati e combattere le frodi, Google raccoglie dall'app: l'indirizzo IP, da cui può stimare la zona in cui ti trovi, non la posizione precisa; informazioni tecniche sul telefono e sull'app, come prestazioni ed errori; quando apri l'app, gli annunci che vedi e cosa ci fai, per esempio se li tocchi o ne guardi il video; un identificativo legato all'app e, nei casi scritti qui sotto, l'identificativo pubblicitario del telefono. Per farlo può anche salvare e rileggere dati sul telefono, come fanno i cookie sui siti. Google tratta questi dati come titolare autonomo, secondo le sue regole, anche fuori dall'Unione Europea con le garanzie previste dal GDPR. A Google non diamo la tua data di nascita, né il tuo nome utente, la tua email o i tuoi contenuti.
Se ci hai detto la data di nascita e hai almeno 18 anni, gli annunci possono essere personalizzati, cioè scelti anche in base a quello che Google sa dei tuoi interessi. Dove la legge chiede il consenso, come nell'Unione Europea, nel Regno Unito e in Svizzera, Google te lo chiede la prima volta con un suo modulo: se non lo dai, vedi comunque annunci, ma non personalizzati. Puoi cambiare o ritirare il consenso quando vuoi da Impostazioni → Preferenze sulla pubblicità, e vale da lì in avanti. Su iPhone c'è anche la richiesta di Apple sul tracciamento: senza il tuo sì Google non riceve l'identificativo pubblicitario dell'iPhone, e puoi cambiare idea dalle impostazioni dell'iPhone, in Privacy e sicurezza → Tracciamento. Su Android l'identificativo pubblicitario si cancella o si reimposta dalle impostazioni del telefono.
Se hai meno di 18 anni, o non ci hai detto la data di nascita, vedi solo annunci non personalizzati, senza l'identificativo pubblicitario del telefono e senza misurazioni di terzi, scelti fra quelli adatti ai minori. Il consenso non te lo chiediamo, e a Google diciamo soltanto di trattare le tue richieste di annunci come quelle di un minore.
Il simbolo nell'angolo di ogni annuncio apre la pagina di Google che dice chi l'ha pagato e perché lo vedi, e da lì puoi anche segnalarlo. Come Google tratta i dati: https://business.safety.google/privacy/. Come usa quelli delle app che mostrano i suoi annunci: https://policies.google.com/technologies/partner-sites.
Crittografia end-to-end
I messaggi diretti e le chiamate di Zap Live sono protetti dalla crittografia end-to-end. Il contenuto viene cifrato sul tuo dispositivo prima di partire, e solo i dispositivi delle persone che partecipano alla conversazione possono decifrarlo: le chiavi per farlo restano su quei dispositivi. Né Zap Live né i fornitori che ospitano i nostri server possono leggere i tuoi messaggi o ascoltare le tue chiamate.
Sono protetti:
- il testo dei messaggi, emoji comprese;
- le foto e i video degli Snap;
- i post che condividi in chat;
- l'audio e il video delle chiamate e delle videochiamate.
Usiamo standard pubblici e verificati: HPKE (RFC 9180) con X25519 per consegnare a ogni dispositivo la chiave del messaggio, ChaCha20-Poly1305 per cifrarne il contenuto ed Ed25519 per firmarlo. La firma permette al dispositivo che riceve di scartare un messaggio alterato o che non viene dal mittente. Nelle chiamate i due dispositivi si riconoscono con le stesse chiavi appena la connessione si apre, e a ogni ricollegamento controllano che sia ancora la stessa: se il controllo non riesce, la chiamata si chiude.
Chiavi e dispositivi
Ogni dispositivo con cui accedi crea le proprie chiavi. Le chiavi private restano sul dispositivo e non passano su un altro telefono, nemmeno ripristinando un backup; conserviamo solo le chiavi pubbliche, perché gli altri possano scriverti. Puoi usare Zap Live su al massimo cinque dispositivi attivi: oltre, quello inutilizzato da più tempo smette di ricevere messaggi, come succede a un dispositivo su cui l'app non si apre da 60 giorni.
Un dispositivo nuovo ha chiavi nuove e non può leggere i messaggi arrivati prima; allo stesso modo, chi entra in un gruppo vede solo i messaggi inviati dopo il suo ingresso. Quando esci dall'account, il dispositivo cancella le proprie chiavi e smette di ricevere messaggi; la sua chiave pubblica resta registrata come ritirata, per verificare i messaggi già inviati, e si cancella insieme all'account.
Le chiavi pubbliche degli altri dispositivi te le forniscono i nostri server. L'app ricorda quelle che ha già ricevuto e non accetta che cambino, e in ogni chat a due mostra un codice di sicurezza, in cifre e come codice QR, da confrontare con quello sul telefono dell'altra persona: se coincidono, nessuno si è messo in mezzo. Il codice cambia quando uno di voi due cambia telefono, ne aggiunge uno o esce da uno, e l'app lo segnala nella chat. Lo calcolano i telefoni, e che l'hai verificato lo sa solo il tuo.
Cosa vediamo dei messaggi
Per far funzionare la chat trattiamo alcune informazioni che non sono cifrate: chi scrive a chi e quando, il tipo di messaggio (testo, Snap o post), se è stato letto, aperto, rivisto, salvato o catturato con uno screenshot, e quando scade; per gli Snap, anche il formato, la dimensione e per quanti secondi si vedono. Non sono cifrati nemmeno i nomi e i membri dei gruppi, le impostazioni della chat e gli avvisi scritti dall'app, come «Chiamata persa» o chi è entrato in un gruppo. Quando condividi un post in chat, il suo contatore delle condivisioni sale, e il dispositivo di chi lo riceve ci chiede la scheda del post per mostrarla, come per ogni post che si guarda.
Le notifiche dei messaggi non contengono il testo: dicono solo chi ti ha scritto e, nei gruppi, in quale gruppo, e passano dai servizi di notifica di Apple e di Google. Poiché non possiamo leggere i messaggi, non li controlliamo. Puoi sempre bloccare o segnalare una persona; quando segnali una chat puoi scegliere di allegare gli ultimi 5 messaggi di testo, che il tuo telefono decifra e ci manda. È l'unico modo in cui dei messaggi ci arrivano leggibili, e lo decide chi segnala (sezione «Moderazione e segnalazioni»).
I messaggi inviati prima del 26 settembre 2026 non erano cifrati; nessuno di loro è più conservato sui nostri server.
Chiamate e videochiamate
Le chiamate non le registriamo e non le ascoltiamo. Audio e video vanno da un telefono all'altro, cifrati; quando le due reti non riescono a collegarsi direttamente passano, sempre cifrati, da un server di Amazon Web Services a Francoforte. Per trovarsi, i due telefoni si scambiano gli indirizzi IP attraverso lo stesso servizio: chi è in chiamata con te riceve il tuo.
Di ogni chiamata salviamo chi ha chiamato chi, quando, se era una videochiamata, com'è finita e quanto è durata. Questi dati servono a far squillare il telefono, a dire se l'altra persona è già in un'altra chiamata e a fermare chi chiama troppe volte di seguito, e si cancellano 30 giorni dopo la chiamata. Nella chat resta la riga della chiamata, come «Chiamata persa», che segue le regole degli altri messaggi.
Moderazione e segnalazioni
Per il controllo automatico dei post mandiamo ad Amazon Rekognition, un servizio di Amazon Web Services, nella regione di Francoforte, la miniatura del post e, per i video, fino a quattro fotogrammi che il tuo telefono estrae prima di pubblicare. I fotogrammi si cancellano appena il controllo è finito; resta il risultato, cioè se il post è passato, è stato bloccato o aspetta una persona, e perché. Se il controllo blocca un tuo post, contestando la decisione la fai esaminare da una persona.
Quando segnali qualcosa conserviamo chi ha segnalato, che cosa, il motivo, la nota che scrivi e l'esito, che ti mandiamo nella Inbox. Chi viene segnalato dall'app non sa chi l'ha segnalato. Se segnali una chat e scegli di allegare gli ultimi 5 messaggi, il tuo telefono li decifra e ce li manda: solo il testo, al massimo cinque, con chi li ha scritti e quando. Li legge solo chi modera Zap Live, e si cancellano 90 giorni dopo la decisione. Delle segnalazioni che arrivano per email teniamo quello che ci scrivi e i tuoi recapiti, per trattarle e risponderti.
Delle decisioni di moderazione teniamo un registro: che cosa è stato deciso, su quale contenuto o account, quando e per quale motivo. Serve a mostrarti le decisioni e a rispondere ai tuoi ricorsi in Impostazioni → Stato dell'account, a contare le violazioni e a rispondere alle autorità. I ricorsi si cancellano con l'account; il registro resta anche dopo.
Quando la legge lo chiede diamo dati alle autorità, solo quelli richiesti. Il materiale di abuso sessuale sui minori lo segnaliamo alla Polizia Postale e al NCMEC, il centro statunitense per i minori scomparsi e sfruttati, con i dati che servono a trovare chi l'ha pubblicato.
Segnalazioni per copyright
Quando riceviamo una segnalazione per violazione del copyright trattiamo i dati di chi segnala (nome, recapiti, opera rivendicata e titolo con cui ne dispone), l'identificativo del contenuto segnalato e l'esito della verifica. A chi ha pubblicato il contenuto comunichiamo il motivo della rimozione; se replica, giriamo la replica e i suoi recapiti a chi ha segnalato, perché una controversia sui diritti si risolve fra le due parti.
Sull'account restano registrate le violazioni accertate, per applicare la regola sulle violazioni ripetute: si conservano per 24 mesi dall'ultima, o finché esiste l'account se è stato chiuso per questo motivo. La base giuridica è l'obbligo di legge e il legittimo interesse a difendere la piattaforma e i titolari dei diritti.
Richieste di assistenza
Se apri un ticket da Impostazioni → Segnala un problema, conserviamo la categoria che scegli, quello che scrivi e le nostre risposte, insieme a pochi dati che servono a capire il problema: il sistema e la sua versione, la versione dell'app, il modello del telefono e la lingua dell'app. Il ticket è legato al tuo account, non è cifrato end-to-end e lo legge solo chi risponde per Zap Live. Un ticket chiuso si cancella dopo 12 mesi; se elimini l'account, i tuoi ticket si cancellano subito.
I tuoi diritti
Puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e portabilità dei tuoi dati, e opporti a un trattamento. La cancellazione puoi eseguirla da solo, subito, da Impostazioni → Elimina account. Per il resto scrivi a [email protected]. Puoi anche rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Minori
Zap Live non è rivolta a chi ha meno di 14 anni, o dell'età più alta che chiede la legge del suo paese, come dicono le condizioni d'uso: all'iscrizione chiediamo la data di nascita, e sotto l'età minima l'account non si crea. Se veniamo a sapere che un account appartiene a chi non ha l'età minima, lo chiudiamo. Per chi ha meno di 18 anni valgono regole più protettive, spiegate nelle condizioni d'uso, «Se hai meno di 18 anni»: per applicarle usiamo la data di nascita e, per non mandare notifiche di notte, il fuso orario del telefono. Chi ha meno di 18 anni vede solo annunci non personalizzati, come spiega la sezione «Pubblicità». La data di nascita dall'app non si cambia: se l'hai sbagliata, chiedi all'assistenza di correggerla, da Impostazioni → Segnala un problema o scrivendo a [email protected].
Se il telefono e lo store lo permettono, quando ti iscrivi e poi al massimo una volta al giorno chiediamo ad Apple o a Google la fascia d'età del tuo account dello store e, se sei minorenne, se un genitore ha approvato Zap Live. Teniamo solo la fascia, come lo store l'ha accertata, l'eventuale approvazione e la data della richiesta: li usiamo soltanto per applicare le regole sull'età, mai per la pubblicità o le statistiche, e si cancellano con l'account. Se lo store non risponde, o scegli di non condividerla, vale solo la data di nascita.
Collegamento famiglia
Se un account è collegato con il Collegamento famiglia, trattiamo chi è collegato a chi e da quando, i controlli scelti dal genitore o tutore e il codice che serve a collegarsi, che vale 10 minuti. Il genitore o tutore vede il nome utente e la foto profilo del ragazzo o della ragazza e i controlli che ha impostato; non vede i messaggi, cosa guarda, cosa cerca, con chi parla o quanto tempo passa su Zap Live, che si conta sul telefono. Il ragazzo o la ragazza vede il nome utente e la foto del genitore o tutore. Il genitore riceve un avviso quando il collegamento nasce, il ragazzo o la ragazza quando i controlli cambiano, e ognuno dei due quando l'altro toglie il collegamento.
La base giuridica è il servizio che avete scelto di usare insieme, e il legittimo interesse a proteggere i minori. Collegamento e controlli restano finché uno dei due non toglie il collegamento, e si cancellano con l'account.
Verifica dell'età
Se ti chiediamo di confermare l'età, il controllo lo fa per nostro conto Yoti Ltd, con sede a Londra, nel Regno Unito. Con il selfie, Yoti stima l'età dal viso e cancella l'immagine appena la stima è fatta: la stima non serve a riconoscere chi sei, e nessuno la guarda. Con il documento, Yoti ne legge i dati e usa un selfie per controllare che il documento sia tuo, poi cancella immagini e dati appena ha calcolato l'età. Con la carta di credito, i dati della carta li scrivi su Stripe, il fornitore dei pagamenti di Yoti, e Yoti non li conserva. A Zap Live arriva soltanto l'esito, cioè se hai l'età richiesta: nessuna foto, nessun documento e nessun dato della carta.
Noi teniamo l'esito, i tentativi, le date e il codice della sessione di Yoti finché c'è l'account; Yoti tiene per noi solo l'esito, per 6 mesi. Yoti fa i controlli nei suoi data center nel Regno Unito o in regioni di Amazon Web Services nel Regno Unito, nell'Unione Europea o negli Stati Uniti: quando i dati escono dall'Unione Europea, lo fanno con le garanzie previste dal GDPR. La base giuridica è la stessa della data di nascita: l'obbligo di legge e il legittimo interesse a proteggere i minori.
Se vivi fuori dall'Unione Europea
Trattiamo i dati di tutti con le regole di questa informativa, dovunque tu viva, e i dati stanno negli stessi posti. Se la legge del tuo paese ti dà diritti in più sui tuoi dati, puoi esercitarli scrivendo a [email protected].
Qui sotto quello che cambia in alcuni paesi. Negli altri puoi rivolgerti anche all'autorità per la protezione dei dati del tuo paese.
Canada
Puoi chiederci di vedere e correggere i tuoi dati, e rivolgerti all'Office of the Privacy Commissioner of Canada; in Québec, alla Commission d'accès à l'information. La persona responsabile della protezione dei dati personali prevista dalla legge del Québec è Sufyan Arif, a [email protected].
Corea del Sud
Puoi chiederci di vedere, correggere o cancellare i tuoi dati, o di smettere di trattarli, e rivolgerti alla Personal Information Protection Commission. La persona incaricata della protezione dei dati personali (Chief Privacy Officer) è Sufyan Arif, a [email protected].
Filippine
Il Data Privacy Act ti dà diritti simili a quelli di questa informativa: puoi esercitarli scrivendo a [email protected], e rivolgerti alla National Privacy Commission.
Giappone
Puoi chiederci di sapere quali dati teniamo su di te, di correggerli o di smettere di usarli, scrivendo a [email protected], e rivolgerti alla Personal Information Protection Commission.
India
Un reclamo su come trattiamo i tuoi dati lo puoi mandare al responsabile dei reclami indicato nelle condizioni d'uso, con gli stessi tempi.
Nuova Zelanda
Puoi chiederci di vedere e correggere i tuoi dati scrivendo a [email protected], e rivolgerti al Privacy Commissioner.
Regno Unito
Trattiamo i tuoi dati anche secondo lo UK GDPR e il Data Protection Act 2018, che ti danno gli stessi diritti di questa informativa. Puoi rivolgerti all'Information Commissioner's Office (ICO), l'autorità britannica per la protezione dei dati.
Stati Uniti
Il sito di Zap Live non usa cookie né strumenti di tracciamento, quindi i segnali «Do Not Track» del browser non cambiano niente. Nell'app, a chi ha almeno 18 anni Google può mostrare annunci personalizzati, e per sceglierli può usare dati raccolti anche in altre app e siti: come dire di no lo spiega la sezione «Pubblicità».
Thailandia
La legge thailandese sulla protezione dei dati personali (PDPA) ti dà diritti simili a quelli di questa informativa: puoi esercitarli scrivendo a [email protected], e rivolgerti al Personal Data Protection Committee.